Le fibre ottiche si suddividono in due categorie:

Fibre ottiche ad emissione luce finale
e fibre ottiche ad emissione luce laterale

a seconda che la luce si diffonda sul punto terminale della fibra o lateralmente.

In base a questa suddivisione trovate le spiegazioni appropriate.

 

 

emissione luce

FIBRE OTTICHE
AD EMISSIONE LUCE FINALE

Nel campo illuminotecnico, si utilizzano due diversi tipi di fibra ottica:
• Vetro
• Polimetilmetacrilato PMMA

A differenza delle fibre ottiche utilizzate nella trasmissione dati, dove si possono coprire delle distanze di diversi chilometri senza che il segnale originale subisca delle alterazioni (le fibre ottiche al quarzo hanno le loro migliori prestazioni attorno ai 1550 nm), le fibre ottiche utilizzate nell’illuminazione danno il massimo delle loro prestazioni fra i 380 nm ed i 780 nm, vale a dire in quella fascia delle radiazioni che viene comunemente definita “luce” visibile all’occhio umano.
La differenza strutturale principale fra la fibra di vetro e quella in PMMA è la dimensione del capillare di base; passiamo infatti dai 50 micron del vetro ai 0,75 mm per il capillare più frequentemente utilizzato del sintetico. In entrambi i casi, i capillari, vengono assemblati in strutture composte da un certo numero di diversi capillari base, ottenendo dei fasci (EFF) di fibre che possono avere diametri diversi a seconda della quantità di luce che si vuole ottenere.
Normalmente questi fasci di fibra vengono incorporati in guaine di protezione in PVC o megalon, che servono a proteggere le fibre ottiche dalle abrasioni.
La differenza fisica fra fibra sintetica e vetro è la diversa opposizione che i materiali oppongono al passaggio della luce. È importante sapere che le fibre di vetro già dopo 3-4 metri fanno calare la temperatura della luce, mentre la fibra in PMMA solamente dopo una distanza di circa 8 metri.
Queste differenze sono dettate dalle differenti curve di assorbimento dei materiali.
Fondamentalmente le fibre di vetro oppongono meno resistenza alle frequenze dei verdi e dei rossi, mentre le fibre sintetiche a quelle dei blu e dei gialli. L’attenuazione dei colori è direttamente proporzionale alla lunghezza dei cavi delle fibre ottiche.
La fibra in PMMA è rivestita con una guaina ignifuga (EFF) ed ha superato, sotto forma di fascio, il test per la sicurezza antincendio VDE 0207 T24. Le fibre possono, su specifica richiesta, essere randomizzate in proporzione 25:1 all’interno del connettore fino ad un diametro massimo di 23,5 mm. Questo tipo di operazione è consigliata solo per fasci di fibra con un diametro utile superiore ai 15 mm e serve a rendere omogenea l’emissione luce nel senso di intensità. A richiesta FIBRETEC fornisce fibra anche su bobina, nel caso in cui gli assemblaggi debbano essere effettuati in cantiere. In caso di necessità si possono richiedere in prestito attrezzature o avvalersi dell’aiuto di un nostro collaboratore. Se dovessero ancora esserci dei dubbi siamo sempre disponibili per incontri e chiarimenti.

Motivi per utilizzare la fibra sintetica

• Rapporto prezzo – prestazioni
• lunghezze delle code maggiori
• Basse perdite di trasmissione
• basse perdite in fase di preparazione del connettore
• Assemblabili sul luogo fino a 2500 punti luce per proiettore
• Fibre a luce finale e laterale nello stesso proiettore.

Le fibre sintetiche sono trattate internamente con additivi contro i raggi UV. Questo trattamento protegge le fibre dalle forti radiazioni delle lampade HQI-T e HMI-T. A differenza delle fibre a luce laterale in questo caso vengono a mancare gli additivi per il trattamento dell’involucro e della superficie esterna. Come la fibra di vetro, anche quella sintetica, presenta una lieve luminescenza superficiale quando è attraversata dalla luce. Le fibre in fascio con guaina della FIBRETEC sono molto flessibili, prodotte in PMMA (polimetilmetacrilato), hanno bassi valori di attenuazione, trattamento con additivi contro i raggi UV ed un rivestimento esterno di gomma ignifuga. Questo tipo di fibra (EFF) è acquistabile con 14 diversi diametri. Viene utilizzata da molti anni e si è dimostrata molto versatile per diverse tipologie di impiego. Un ulteriore vantaggio della fibra EFF è la possibilità della lavorazione direttamente sul posto di montaggio; si evitano così spiacevoli inconvenienti come cavi di dimensioni errate. La lavorazione avviene con uno speciale coltello a caldo e particolari carte abrasive fornite su richiesta. Su richiesta è naturalmente possibile farsi preparare fasci direttamente da FIBRETEC ovvero preparare le code della giusta lunghezza, intestarle, aggiungere dove necessario dei terminali, lucidare ecc.
Alterazioni della luce sono, con questo tipo di fibra, vicine allo zero. Si volesse però progettare un impianto che prevede l’utilizzo di code con lunghezza superiore ai 20 m contatti subito la FIBRETEC o il responsabile di zona a lei più vicino. Con la fibra sintetica si hanno delle perdite di trasmissione del 3% a 5000° Kelvin e del 5% a 3000° Kelvin.

La fibra sintetica tipo EFF può essere consegnata nei seguenti modi:
• Lavorata
• al metro
• a bobine

Motivi per utilizzare la fibra di vetro

• Duratura
• progetti privati o pubblici
• resistente alle temperature
• ignifuga
• Resistente agli acidi ed alle soluzioni caustiche
• focalizzazioni basse
• Superficie finale resistente a pressioni.

La perdita in fase di trasmissione della fibra di vetro Spectraflex è di circa 6-8% al metro. I valori più bassi hanno valenza per 3000° Kelvin, quelli più alti per 5000° Kelvin. Lo stesso vale per la SIDEGLO (fibra di vetro ad emissione laterale).

monofibretabella

Legenda per la tabella sottostante:
CS = cielo stellato
LE = luce d'effetto
F = faretto

tabellafibreinfascio

Legenda per la tabella sottostante:
CS = cielo stellato
LE = luce d'effetto
F = faretto

tabellafibreinvetro