Museo del Duomo

Milano, Arch. Guido Canali

fotografie: EB copyright by Fibretec

Il museo del Duomo di Milano, inaugurato nel 1953 nelle sale situate al pian terreno dell’ala antica del Palazzo Reale, ampliato negli anni sessanta, nel 2014 ha riaperto dopo un ampio intervento di ristrutturazione e riallestimento secondo il progetto dell’architetto Guido Canali.
ll nuovo percorso, partendo dal principio che la visita ad un museo, prima che conoscenza specialistica dei materiali esposti, dovrebbe costituire spettacolo anche per un pubblico non competente, si sviluppa attraverso un’alternanza di  tratti intenzionalmente compressi con sale attigue più ampie, nelle quali vengono accorpate le opere d’arte per temi specifici, creando scenografie teatrali grazie all’addensarsi dei materiali stessi.
Si è anche cercato di dare alle singole opere nel museo una collocazione tale che potesse evocare quella originaria, attribuendo così alle varie opere il ruolo di esclusivi protagonisti della rappresentazione museale.

Fibretec ha contribuito a sviluppare l’idea di teatralità, attraverso lo studio dell’illuminazione della maggior parte delle stanze, così da creare contrasti ombre-luci, senza sacrificare la visibilità delle opere d’arte: dalla preziosità minuta dei calici, ostensori e croci, alla massività delle alte statue di marmo; dalla sequenza serrata dei doccioni, allo scrigno delle vetrate.
In particolare:

 

SALE DEL TESORO  - dove è possibile ammirare opere di avorio, oreficeria e pittura (secoli V – XIX), i magnifici calici e ostensori, la tavola del grande maestro gotico Michelino da Besozzo, la “Madonna dell’Idea” (1418), una mitra di piume di colibrì del XVI secolo, e un busto-reliquario dell’inizio del ‘600 di San Carlo Borromeo

 

SALE DELL'EPOCA VISCONTEA - accoglie undici dei centocinquanta doccioni che dominano la Cattedrale, con i loro volti mostruosi che, secondo la tradizione, hanno il preciso scopo di scacciare gli spiriti maligni dalla città, e moltissime statue di piccole dimensioni provenienti dai capitelli dei cinquantadue piloni del Duomo. 

 

SALA DEGLI ARAZZI - sono qui esposti quattro dei sette arazzi donati da San Carlo Borromeo alla Veneranda Fabbrica.

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